asciugare il bucato in casa

Tante persone hanno l’abitudine, soprattutto in inverno, di fare asciugare il bucato in casa o sul termosifone. E’ bene però cambiare, si rischia grosso con questo modo di agire.

Le condizioni meteo sono uno dei fattori che possono influenzare il modo in cui ci occupiamo delle faccende domestiche, anche se siamo talmente abituati ad agire in questo modo da non renderci conto di come questo sia l’elemento determinante per decidere cosa fare Basti pensare a quando abbiamo la necessità di far asciugare il bucato in inverno o quando fuori piove, è inevitabile trovare un modo per farlo all’interno della nostra casa, per questo chi ne ha la possibilità finisce per allestire un locale adibito alla funzione, denominato in genere “lavanderia”, dove lasciare anche lavatrice ed eventualmente asciugatrice.

Chi vive in un appartamento di piccole dimensioni deve necessariamente procedere in maniera differente, posizionando lo stendibiancheria in uno delle stanze, anche se non è certamente una soluzione bellissima sul piano estetico. In alternativa, se i capi bagnati sono pochi si può procedere posizionandoli sul termosifone, soluzione adatta soprattutto se sono ancora leggermente umidi. In realtà, nessuno di questi metodi è adatto, anzi può danneggiare la nostra salute, anche se forse non tutti lo sanno.

Asciugare il bucato in casa? Tutti lo fanno, ma è un grave errore

Si tende spesso a pensare che molte delle abitudini che abbiamo non possano essere ritenute scorrette, specialmente se le abbiamo da anni e magari ci sono state tramandate da genitori e nonni, convinti che siano una soluzione adatta. Questo vale anche per un modo di agire estremamente diffuso, ovvero la scelta di far asciugare il bucato in casa, attraverso un apposito stendino, o appoggiando gli indumenti sul termosifone. Niente di più sbagliato, però, non tanto per scomodità o per l’estetica del locale che viene meno, almeno momentaneamente, ma soprattutto perché in questo modo possiamo correre il rischio di avere problemi di salute.

A mettere in guardia tutti sono i medici, che non hanno dubbi nel ritenere controproducente questo comportamento, in grado di scatenare reazioni allergiche e problemi respiratorie nelle persone che vivono in quell’ambiente. Il problema può essere di tipo generale, anche se può evidentemente diventare in più grave in chi soffre già di disturbi di questo tipo.

Leggi anche  Come verniciare il legno di bianco shabby in 3 mosse

Una delle conseguenze dirette di questa azione è infatti la formazione dell’umidità, che diventa visibile a tutti quando possiamo notare la formazione di uno strato di nero sui muri, soprattutto sugli angoli, ma dannosa già prima che si arrivi a questa fase. Muoversi in un’ottica preventiva per evitare che si arrivi a questo punto è quindi determinante.

L’allarme del medico

Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona, ha voluto spiegare come l’abitudine di far asciugare il bucato in casa (vale anche per chi lo mette sul termosifone) sia tutt’altro che salutare.

“Un eccessivo tasso di umidità dell’aria, come quello causato dai panni messi ad asciugare in casa senza la giusta aerazione degli ambienti, rappresenta il terreno fertile per la crescita di muffe’ – ha spiegato a ‘Leggo’. Questo modo di agire se non si garantisce la giusta areazione in un ambiente diventa infatti una condizione ideale per permettere a germi e batteri di diffondersi, con la conseguente formazione di muffe. Un carico di panni bagnati riesce infatti a liberare quasi due litri d’acqua nell’aria, attendersi i batteri subito dopo è quasi naturale.

bucato sul termosifone
Asciugare il bucato sul termosifone fa male alla nostra salute

E’ un errore però credere che questo possa accadere solo in inverno. Negli ambienti domestici a essere presenti sono soprattutto alcuni tipi di muffe, quali l’Aspergillus e il Pennicillum, presenti tutto l’anno.

Le conseguenze per la nostra salute

Compreso quanto questa abitudine sia sbagliata, è importante fare chiarezza e capire nel dettaglio quali siano le conseguenze a cui possiamo andare incontro.

Le muffe che si formano a causa dell’umidità negli ambienti rilasciano infatti le spore, che possono provocare infezioni polmonari, se inalate, anche gravi. E’ facile ritrovare le spore non solo sui muri, ma anche sui filtri dei condizionatori e sul legno.

Leggi anche  Ho confrontato la bolletta di maggio: ciclo breve vs lungo in lavastoviglie, la differenza è di 8 euro al mese

Non possono essere esclusi anche reazioni allergiche e disturbi di tipo respiratorio. quali raffreddori, riniti e forti attacchi d’asma, in particolare nei soggetti predisposti, che sono gli asmatici o chi ha problematiche a carico del sistema immunitario. L’inalazione delle spore dell’Aspergillus potrebbe inoltre determinare una aspergillosi polmonare, una patologia che può avere gravi conseguenze sull’apparato respiratorio.

Come ridurre i rischi

Non tutti sono in possesso di un’asciugatrice, è necessario quindi trovare un sistema che possa permettere comunque di asciugare il bucato, ma senza per questo causare danni alla nostra salute. Fortunatamente possiamo raggiungere comunque l’obiettivo attraverso poche semplici azioni:

– arieggiare le camere: se non si può evitare di stendere il bucato in casa (se fuori piove) si devono tenere aperte le finestre nella stanza per consentire il ricambio d’aria;

– utilizzare un deumidificatore: permette di controllare l’umidità interna e deve essere tenuto pulito per non diventare esso stesso fonte di muffa;

– non stendere sui termosifoni: fa da terreno fertile per la formazione dell’umidità e dei funghi;

– non lasciare i panni umidi in lavatrice: favorisce batteri e muffe anche sui vestiti.

Se possibile, sarebbe quindi sempre meglio stendere all’aria aperta, oltre a dotarsi di un’asciugatrice, in grado di risolvere il problema e di rimuovere l’acqua in eccesso.

 

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.