Stacchi tutto prima di andare a letto, controlli che le luci siano spente, eppure quando arriva la bolletta di luglio il consumo è più alto del previsto. C’è un elettrodomestico che molti considerano innocuo, che continua a prelevare energia anche quando pensi di averlo spento. E non si tratta del classico caricabatterie lasciato attaccato.
Cosa scoprirai
- 1 Il consumo fantasma che non ti aspetti
- 2 Ti potrebbe interessare
- 3 Perché a luglio 2026 il problema si accentua
- 4 I 4 elettrodomestici silenziosi che lavorano di notte
- 5 Come verificare il consumo reale
- 6 Le soluzioni pratiche da applicare subito
- 7 Domande frequenti
- 7.1 Il decoder consuma anche se spengo la TV con il telecomando?
- 7.2 Staccare fisicamente la spina ogni sera danneggia gli elettrodomestici?
- 7.3 Quanto posso risparmiare davvero eliminando gli standby?
- 7.4 Il caricabatterie del cellulare lasciato attaccato consuma molto?
- 7.5 Esiste un modo per monitorare i consumi di casa in tempo reale?
- 7.6 Spegnere il router WiFi di notte è davvero utile?
- 8 In sintesi
Il consumo fantasma che non ti aspetti
Secondo le stime di Enea, circa il 10-16% della bolletta elettrica annuale delle famiglie italiane è attribuibile ai consumi in standby. Ma c’è una categoria di dispositivi che va oltre il semplice standby: continua a funzionare anche quando il display è spento e credi di averlo disattivato. Si tratta dei decoder TV e delle console di gioco, che mantengono attive funzioni di aggiornamento automatico, sincronizzazione cloud e risposta rapida ai comandi del telecomando.

Il decoder della TV satellitare o digitale terrestre, per esempio, può consumare tra 8 e 15 watt anche quando il televisore è spento. Moltiplicato per le ore notturne e i giorni del mese, si arriva a un consumo che incide significativamente sulla bolletta estiva, soprattutto a luglio quando l’uso del condizionatore rende ogni watt in più più evidente.
Perché a luglio 2026 il problema si accentua
L’estate porta con sé un carico energetico già elevato: condizionatori, frigoriferi che lavorano di più per il caldo, ventilatori. In questo contesto, anche i 10-12 watt costanti di un decoder diventano critici. A luglio 2026, con le tariffe elettriche che secondo le proiezioni dell’Autorità per l’energia potrebbero subire aggiustamenti stagionali, ogni kilowattora risparmiato conta.
Il punto è che questi dispositivi sono progettati per rimanere sempre pronti. Il decoder deve essere in grado di scaricare gli aggiornamenti delle guide programmi durante la notte, la console deve mantenere attiva la connessione per gli aggiornamenti automatici dei giochi. Funzioni comode, ma che pesano sul consumo notturno più di quanto immagini.
I 4 elettrodomestici silenziosi che lavorano di notte
- Decoder TV e Sky Box: tra 8 e 15 watt costanti, anche a TV spenta. Mantengono attive funzioni di registrazione programmata e aggiornamento EPG.
- Console di gioco (PlayStation, Xbox): in modalità riposo consumano 10-15 watt per scaricare aggiornamenti e mantenere la connessione online.
- Stampanti WiFi: 3-6 watt per rimanere connesse alla rete e pronte a ricevere comandi di stampa da remoto.
- Router WiFi: 8-12 watt costanti. Qui la soluzione è più complessa perché spegnerlo ogni notte può essere scomodo, ma alcuni modelli permettono di programmare l’accensione/spegnimento.
Come verificare il consumo reale
Esiste un modo semplice per scoprire quali dispositivi stanno effettivamente consumando: il misuratore di consumo elettrico, reperibile da Leroy Merlin o Bricoman a circa 15-25 euro. Si inserisce tra la presa e la spina dell’elettrodomestico e misura i watt prelevati in tempo reale.
Molti utenti che lo hanno utilizzato hanno scoperto che il loro decoder Sky, anche completamente spento dal telecomando, continuava a consumare 12 watt costanti. Nell’arco di un mese, parliamo di circa 8,6 kWh, che a tariffe 2026 (stimabili intorno a 0,35-0,40 euro/kWh in fascia serale) significano 3-3,50 euro al mese solo per quel dispositivo. Moltiplicato per tutti gli apparecchi in standby, l’importo diventa significativo.
Le soluzioni pratiche da applicare subito
La soluzione più immediata è installare una presa multipla con interruttore per ogni gruppo di dispositivi. Prima di andare a letto, un solo gesto spegne fisicamente TV, decoder, console e soundbar. Attenzione però: alcuni decoder perdono le impostazioni se completamente staccati dalla corrente, quindi verifica sul manuale.
Per i dispositivi che devono rimanere connessi, come il router, puoi impostare una presa programmabile (disponibile da OBI o IKEA a 12-18 euro) che spegne automaticamente l’alimentazione nelle ore notturne e riaccende al mattino. Funziona bene se non hai necessità di connessione internet di notte.
Un’altra strategia riguarda le impostazioni dei dispositivi stessi. Molte console permettono di disattivare gli aggiornamenti automatici e passare a una modalità di spegnimento completo invece del riposo. Il risparmio stimato, secondo test condotti da Altroconsumo, può arrivare a 15-20 euro all’anno per singolo dispositivo.
Domande frequenti
Il decoder consuma anche se spengo la TV con il telecomando?
Sì, nella maggior parte dei casi il decoder rimane in standby anche quando il televisore è spento. Il led spento non significa consumo zero: molti decoder mantengono attive funzioni di registrazione programmata e aggiornamento delle guide TV, consumando tra 8 e 15 watt costanti.
Staccare fisicamente la spina ogni sera danneggia gli elettrodomestici?
Per la maggior parte dei dispositivi moderni non ci sono problemi. Alcuni decoder o modem potrebbero richiedere qualche minuto in più per riavviarsi e riscaricare le configurazioni, ma non subiscono danni. Verifica sul manuale se sono presenti batterie tampone che mantengono le impostazioni anche senza corrente.
Quanto posso risparmiare davvero eliminando gli standby?
Secondo i dati Enea, una famiglia media con decoder, console, stampante e piccoli elettrodomestici in standby può risparmiare tra 50 e 80 euro all’anno eliminando completamente i consumi fantasma. A luglio, con le tariffe estive potenzialmente più alte, l’incidenza mensile può arrivare a 6-8 euro.
Il caricabatterie del cellulare lasciato attaccato consuma molto?
Il caricabatterie senza telefono collegato consuma circa 0,1-0,3 watt, quindi molto meno rispetto a decoder e console. Nell’arco di un mese si parla di pochi centesimi. Tuttavia, moltiplicato per più caricabatterie in casa, anche questi contribuiscono al totale.
Esiste un modo per monitorare i consumi di casa in tempo reale?
Sì, alcuni contatori elettronici permettono di visualizzare il consumo istantaneo. In alternativa, esistono sistemi di monitoraggio domestico come quelli di Shelly o TP-Link che si installano sul quadro elettrico e inviano i dati a un’app, permettendo di identificare quali elettrodomestici consumano di più e quando.
Spegnere il router WiFi di notte è davvero utile?
Dal punto di vista del risparmio energetico sì: un router consuma circa 8-12 watt costanti, quindi spegnerlo 8 ore a notte fa risparmiare circa 3 kWh al mese. Tuttavia valuta se hai dispositivi che necessitano di connessione notturna (videocamere di sorveglianza, sistemi domotici) prima di procedere.
In sintesi
La bolletta di luglio sale non solo per il condizionatore, ma anche per quei dispositivi che crediamo spenti e invece continuano a lavorare silenziosamente. Decoder, console e router sono i maggiori responsabili dei consumi fantasma notturni. Identificarli con un misuratore, usare prese con interruttore e rivedere le impostazioni di standby può portare a un risparmio concreto, mese dopo mese. Per interventi più complessi sull’impianto elettrico è consigliabile rivolgersi a un elettricista qualificato.




