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Chi torna a casa dopo Ferragosto e trova sorprese spiacevoli di solito ha saltato uno di questi passaggi. I tecnici dell’assistenza domiciliare segnalano che agosto genera il picco annuale di chiamate d’emergenza al rientro dalle ferie: allagamenti, blackout elettrici, infestazioni. Vediamo i 5 controlli che possono evitare rientri da incubo.

Perché agosto è il mese più critico per la casa

Secondo i dati delle compagnie assicurative, il 40% dei sinistri domestici segnalati tra fine agosto e inizio settembre riguarda abitazioni rimaste vuote per almeno due settimane. La combinazione di caldo estremo, temporali improvvisi e assenza di controllo quotidiano crea le condizioni ideali per problemi che in altre stagioni resterebbero sotto controllo.

Gli amministratori di condominio confermano che le settimane centrali di agosto generano più chiamate per emergenze condominiali — allagamenti da lavatrice lasciata in pausa, blackout da sovraccarico, persino piccoli incendi da elettrodomestici in stand-by — di tutti gli altri mesi dell’anno messi insieme.

La buona notizia è che la maggior parte di questi problemi si previene con pochi gesti mirati prima di chiudere la porta. Vediamo quali sono i controlli che fanno davvero la differenza, secondo l’esperienza dei tecnici specializzati in manutenzione domestica.

1. Chiudere il rubinetto centrale dell’acqua

È il gesto più importante e quello che più spesso viene dimenticato. I tecnici idraulici riferiscono che il 60% degli allagamenti estivi in case vuote deriva da perdite improvvise: guarnizioni che cedono con il caldo, tubi flessibili di lavatrice o lavastoviglie che si rompono, galleggianti del water che si bloccano.

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Il rubinetto centrale dell’acqua si trova di solito vicino al contatore, in cantina o nel bagno principale. Chiuderlo completamente (girando in senso orario fino a fine corsa) impedisce che eventuali perdite allaghino la casa. Prima di chiuderlo, è consigliabile aprire un rubinetto per scaricare la pressione residua nelle tubature.

Attenzione: se avete piante con sistemi di irrigazione automatica, dovrete valutare se privilegiare le piante o la sicurezza contro gli allagamenti. Una soluzione intermedia è chiudere solo i rubinetti di lavatrice, lavastoviglie e scaldabagno, lasciando aperta la linea principale.

2. Staccare tutti gli elettrodomestici non essenziali

Anche spenti, molti dispositivi continuano a consumare energia in stand-by: televisori, computer, caricabatterie, console di gioco. Oltre al costo in bolletta, questi dispositivi rappresentano un rischio durante i temporali estivi. I picchi di tensione causati da fulmini possono danneggiare elettronica sensibile anche a chilometri di distanza.

La lista degli apparecchi da staccare fisicamente dalla presa include: TV, decoder, modem Wi-Fi (se non serve per telecamere di sicurezza), microonde, macchina del caffè, caricabatterie, multiprese di computer e console. Tenete collegati solo frigorifero e congelatore (ovviamente) e l’allarme antifurto.

Un trucco pratico è raccogliere tutte le spine in una o due multiprese con interruttore: prima di partire basta spegnere l’interruttore per staccare tutto in una volta. Questo approccio semplifica anche il controllo dei consumi nascosti che continuano anche quando credete di aver spento tutto.

3. Regolare il frigorifero (o svuotarlo completamente)

Se partite per meno di una settimana, basta ridurre il contenuto del frigorifero eliminando tutti i prodotti freschi che potrebbero andare a male. Portate il termostato a una temperatura leggermente più alta (6-7°C invece di 4°C) per ridurre i consumi.

Per assenze superiori ai 10 giorni, molti tecnici consigliano di svuotare completamente il frigorifero, pulirlo, asciugarlo e lasciarlo aperto con una molletta che tenga socchiuso lo sportello. Questo previene la formazione di muffe e cattivi odori che possono diventare difficili da eliminare.

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Il congelatore, se pieno, può restare acceso mantenendo la temperatura: un freezer carico consuma meno di uno semivuoto. Se è quasi vuoto, valutate di svuotarlo e spegnerlo per ridurre i consumi. In ogni caso, verificate che la guarnizione della porta chiuda perfettamente: una porta socchiusa può far scongelare tutto e creare un allagamento.

4. Controllare e chiudere tutte le finestre

Sembra banale, eppure gli amministratori di condominio confermano che ogni agosto ricevono segnalazioni di appartamenti allagati dalla pioggia entrata da finestre lasciate socchiuse “per far circolare l’aria”. I temporali estivi possono essere violentissimi e la pioggia orizzontale spinta dal vento entra anche da fessure di pochi centimetri.

Il controllo va fatto stanza per stanza, inclusi bagni, ripostigli e soffitte. Verificate anche che le finestre basculanti e i lucernari siano ben chiusi. Se avete tapparelle o persiane, chiudetele almeno a metà: proteggono dal sole diretto che surriscalda gli ambienti e offrono una minima protezione aggiuntiva contro i tentativi di effrazione.

Attenzione particolare alle finestre con zanzariere: una zanzariera chiusa non è una finestra chiusa. La rete ferma gli insetti ma non la pioggia, e un temporale può rovinare pavimenti e mobili vicini alla finestra in pochi minuti.

5. Fare un giro di controllo degli scarichi e svuotare i cestini

Gli scarichi dei sanitari, se non usati per settimane, possono seccarsi perdendo il “tappo idraulico” che impedisce la risalita di odori dalle fogne. Prima di partire, versate mezzo bicchiere d’acqua in tutti i lavandini, nel bidet, nella doccia e nel water per garantire che il sifone resti pieno anche dopo due settimane di assenza.

Un trucco professionale per assenze molto lunghe è aggiungere un cucchiaio di olio alimentare all’acqua: galleggiando in superficie, rallenta l’evaporazione e mantiene il tappo idraulico più a lungo.

Svuotate tutti i cestini della spazzatura, specialmente quello della cucina e del bagno. Residui organici lasciati per settimane con il caldo di agosto diventano terreno fertile per mosche, larve e cattivi odori difficili da eliminare. Portate fuori la spazzatura l’ultimo giorno prima della partenza, se possibile il giorno stesso.

Se avete piante da interno, raggruppatele lontano dalle finestre più soleggiate e lasciate dei sottovasi pieni d’acqua. Per assenze lunghe, considerate di chiedere a un vicino di dare un’occhiata e innaffiare una volta a metà periodo.

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Cosa lasciare acceso (e cosa assolutamente no)

Ricapitolando, restano accesi: frigorifero (se non lo svuotate), congelatore, sistema di allarme, eventualmente un deumidificatore se avete problemi di umidità. Tutto il resto va spento o, ancora meglio, staccato dalla presa.

Una nota sul condizionatore: lasciarlo acceso per “mantenere fresca la casa” è uno spreco energetico inutile se non c’è nessuno. Spegnetelo completamente, chiudete le tapparelle per limitare il surriscaldamento da sole diretto, e accetterete di trovare casa calda al rientro. Un paio d’ore con finestre aperte e ventilatori basteranno a ristabilire una temperatura confortevole.

Se avete telecamere di sicurezza connesse, verificate che il modem Wi-Fi resti acceso e che la connessione funzioni correttamente. Una prova di controllo dalla app dello smartphone prima di partire può evitare sorprese.

Il controllo finale prima di chiudere la porta

Create una checklist cartacea da appendere vicino alla porta d’ingresso e spuntatela l’ultimo giorno:

  • Rubinetto centrale dell’acqua chiuso ✓
  • Elettrodomestici non essenziali staccati ✓
  • Frigorifero regolato o svuotato ✓
  • Tutte le finestre chiuse ✓
  • Acqua negli scarichi, cestini svuotati ✓
  • Gas chiuso (se non serve per scaldabagno sempre acceso) ✓
  • Allarme attivato ✓

Cinque minuti per questo controllo possono risparmiarvi brutte sorprese al rientro e, nel caso peggiore, evitare danni a casa vostra o a quelle dei vicini. Le compagnie assicurative ricordano che alcune polizze potrebbero non coprire danni derivanti da “mancata diligenza” dell’assicurato, come dimenticare un rubinetto aperto o una finestra spalancata.

Per chi volesse approfondire come prepararsi al meglio per periodi di assenza dalla casa, ricordiamo che esistono anche servizi di vigilanza domestica per chi si assenta per periodi molto lunghi. In ogni caso, informare un vicino di fiducia della vostra assenza e lasciargli un recapito di emergenza resta sempre una buona idea.

Le informazioni sono fornite a scopo divulgativo. Per impianti complessi o dubbi su chiusure di gas e acqua, è consigliabile consultare un tecnico qualificato.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.