Lavare i pavimenti con cura è importante per vivere in un ambiente salubre, se il risultato non è dei migliori può però essere colpa dell’acqua.
Vivere in un ambiente pulito piace a tutti, anche se ovviamente portare a termine le faccende domestiche può essere faticoso, a maggior ragione se si vive in una casa che ha dimensioni ampie. Tra le azioni che devono essere svolte c’è il lavaggio dei pavimenti, che tutti compiono almeno una volta alla settimana, a meno che non ci siano macchie che devono essere eliminate all’istante o quasi.
In casi simili le modalità con cui agire tendono a essere differenti a seconda del tipo di materiale che si è scelto, dalla ceramica al parquet, ma una volta fatta la scelta giusta è naturale aspettarsi che il risultato che si otterrà sia ai limiti della perfezione. Eppure non sempre questo accade, possiamo infatti notare in alcune occasioni la presenza di aloni che risultano antiestetici, ma non è detto che la causa di questo sia da addebitare alla nostra incapacità di strofinare a dovere.
Pavimenti lavati ma brutto risultato: la ragione a cui non pensi
E’ capitato certamente a tutti, e magari anche più di una volta, di avere lavato i pavimenti di casa e di rendersi conto che il risultato fosse diverso da quello desiderato. In genere si arriva a pensare di non avere usato abbastanza olio di gomito, quindi che strofinando maggiormente l’effetto sarebbe stato migliore, ma anche che il detersivo utilizzato non sia ottimale per la superficie. La ragione questo potrebbe essere un’altra, più semplice, ma a cui probabilmente in pochi pensano.
L’acqua, infatti, dovrebbe avere delle caratteristiche ben precise se vogliamo che possa esserci di aiuto in casi simili. Lo sporco residuo o la presenza di aloni possono quindi essere addebitati proprio a questo.
Colpa di un’acqua inquinata quindi? Niente di tutto questo, ma della sua temperatura. Nella maggior parte dei casi quando riempiamo il secchio attendiamo che sia calda, anche se ovviamente serve a poco visto che non dobbiamo averla tra le mani, ma se vogliamo agire correttamente dovremmo fare l’esatto contrario. I pavimenti, infatti, dovrebbero essere sempre lavati con acqua fredda, o al massimo tiepida. Preferirla calda non permette di pulire meglio, anzi contribuisce a fissare lo sporco, batteri compresi, con il rischio addirittura di creare danni in alcuni punti, a cui poi può essere difficile rimediare.
I benefici dell’acqua fredda o tiepida
Una volta compreso come sia importante prediligere l’acqua fredda o tiepida quando dobbiamo lavare i pavimenti, è altrettanto utile capirne il motivo. Il primo aspetto da considerare è di tipo “ambientale”, non dovendo attendere che si riscaldi ne consumiamo meno, con ovvi vantaggi a livello di costi in bolletta.
Non è però finita qui, molti non lo sanno, ma la maggior parte dei detergenti appositi che troviamo sul mercato sono pensati proprio per garantire effetti migliori con un’acqua che ha una temperatura più bassa. Qualora l’acqua fosse calda, o addirittura bollente, è quasi naturale aspettarsi che i pavimenti possano poi presentare aloni poco belli da vedere, che possono far pensare che non sia stata eseguita alcuna pulizia.
Puntare sull’acqua fredda riduce inoltre il rischio di ritrovarsi con una superficie asciutta più velocemente, cosa che è tra le principali motivazioni all’origine delle striature o della presenza di prodotto che non viene del tutto eliminato. Non solo, l’acqua fredda o tiepida è da preferire perché rappresentano la soluzione migliore la soluzione migliore per eliminare le macchie più leggere e la polvere anche solo con una semplice passata.
I pericoli provocati dall’acqua calda
Molti di noi con ogni probabilità hanno usato finora l’acqua calda pensando di fare la scelta giusta, in realtà questo ragionamento può essere valido solo se si hanno delle macchie vistose o se sul pavimento è caduto qualcosa che l’ha reso appiccicaticcio.
Anche in questo caso non è detto che tutto vada nel migliore dei modi, le temperature troppo elevate possono generare danni se abbiamo a che fare con superfici in legno o in laminato, che possono graffiarsi o addirittura deformarsi. Non è detto inoltre che i germi riescano a essere laminati del tutto, è meglio quindi evitare.
Le soluzioni migliori
A livello generale se vogliamo pulire nel modo migliore i pavimenti dovremmo fare una distinzione sulla base del tipo di soluzione che abbiamo in casa. Preferire l’acqua fredda o tiepida rappresenta la soluzione migliore per igienizzare, ma anche per avere la combinazione più adatta con la maggior parte dei detersivi sul mercato.
Il tipo di detergente può però variare a seconda del materiale:
- chi ha il parquet dovrebbe optare per un prodotto delicato, cosa valida anche per la spazzola con cui lo si sparge, così da non generare graffi;
- se si hanno piastrelle in ceramica è ideale usare poca acqua, preferibilmente fredda, con un detergente multiuso.
Se non si vuole spendere per acquistare un detersivo nessun problema, può andare bene ricorrere ai cosiddetti “rimedi naturali” che prevedono l’uso di acqua leggermente riscaldata, preferibilmente tiepida, con qualche goccia di olio essenziale e aceto bianco.




