All’arrivo del freddo è facie ritrovarsi con i gerani secchi, non devono essere buttati, possiamo sfruttarli per averli più belli in primavera, ecco come.
Ognuno di noi può avere gusti diversi in fatto di fiori, ma ce ne sono alcuni che possono andare bene praticamente a tutti e che sono estremamente diffusi anche perchè sono facili da gestire anche per chi è meno esperto. Il riferimento è ai gerani, che molti amano tenere in un vaso sia in giardino, sia per abbellire i balconi, ben sapendo come ne possano bastare pochi per avere uno scenario colorato e fonte di ammirazione da parte di tutti.
Nonostante si tenda a curarli con attenzione, però, durante le ondate di calore più forti o con l’arrivo del freddo possono seccare in maniera quasi naturale, senza che siano stati commessi errori ben precisi. Questo non sta infatti a indicare la comparsa di una malattia, spesso il problema si verifica quando la pianta è arrivata alla fine del suo processo di fioritura. In casi simili non si deve però disperare, c’è un trucco da adottare che forse non tutti conoscono, ma che può consentire di renderli ancora più belli in primavera.
Un processo che ridà vita ai gerani secchi
Si tende a pensare che quando qualcosa arriva alla fine del suo processo vitale non sia più adatto ad alcuno scopo, questo vale sia per un prodotto alimentare, sia a maggior ragione per i fiori. Proprio per questo si tende a pensare che la destinazione dei fiori secchi possa essere solo il cestino in attesa che possa esserci una nuova fioritura, magari migliore.
Buttarli è però un errore, si tratta infatti di una specie che può superare l’inverno e tornare a fiorire in primavera in modo ancora più rigoglioso, a condizione che sia trattata in maniera rigogliosa. Attenzione, però, non si deve continuare a curarle, ma indurle in un corretto riposo vegetativo.
Si tratta di un metodo che prende il nome di “messa a dimora invernale”, che porta a far concentrare l’energia maggiore nelle radici, così da favorire il processo di crescita, che avverrà poi al momento più adatto. Se si vuole davvero ottenere l’effetto desiderato è importante però agire in maniera corretta, pur sapendo non ci sia comunque niente di estremamente difficile anche per i non addetti ai lavori.
Come funziona la messa a dimora invernale
Eseguire la messa a dimora invernale dei gerani secchi è fortunatamente semplice anche per chi è alla prima esperienza. E’ necessario muoversi prima delle prime gelate di stagione, quando quindi la temperatura non è ancora estremamente bassa, fase ideale per estrarre delicatamente le piante dal vaso e scuotere via la terra in eccesso dalle radici.
Questo è il momento per effettuare una potatura drastica, accorciando i rami a circa 10-15 cm dalla base. Questo passaggio è cruciale per eliminare le parti deboli e stimolare la crescita di nuovi getti la prossima stagione.
A questo punto si può procedere avvolgendo le radici di ogni pianta in un foglio di giornale e riponi i gerani “dormienti” in una scatola di cartone o in un sacchetto di carta. Conserva la scatola in un luogo buio, asciutto e fresco, come una cantina o un garage, dove la temperatura non scenda sotto i 5°C.
Attenzione, sarà fondamentale non annaffiare la pianta per tutto l’inverno.




