cani e gatti dormono

E’ tornata in coincidenza dell’ultimo fine settimana di marzo l’ora legale, adattarsi non è semplice anche per gli animali, ecco come aiutarli a evitare una fase di malessere.

L’ultimo weekend di marzo, lo sappiamo bene, coincide con il ritorno dell’ora legale, momento che non viene valutato da tutti allo stesso modo. C’è chi lo odia e non lo nasconde, soprattutto perché dover spostare le lancette in avanti ci porta a dormire un’ora in meno nella notte in cui effettuiamo il passaggio, anche se potremmo portarci poi dietro una fase di naturale stanchezza almeno per qualche settimana. Adattarsi, infatti, non è così semplice per tutti a ogni età, non a caso si registra in questa fase un numero maggiore di incidenti legato alla sonnolenza a cui potremmo andare incontro anche nei momenti in cui in genere siamo operativi.

Allo stesso tempo, però, c’è chi è felice all’idea di essere arrivato a questa fase dell’anno perché coincide con giornate che diventano via via sempre più lunghe e temperature destinate a rialzarsi in maniera graduale, così da avere più voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta. Anche i nostri amici animali potrebbero però andare incontro a qualche difficoltà legata a questa transizione, è importante quindi aiutarli ad affrontare la situazione al meglio, così che anche la convivenza con loro sia migliore.

Arrivo dell’ora legale e animali: una sofferenza anche per loro

E’ un errore credere che il passaggio all’ora legale sia qualcosa che non comporta grosse sofferenze per il nostro fisico. Si tende infatti a pensare che modificare solo di un’ora l’andamento della nostra giornata sia qualcosa che cambia poco il nostro modo di affrontare la quotidianità, ma non è così, E’ importante infatti mettere in conto una fase di adattamento più o meno lunga a seconda dei casi, che può riguardare anche i nostri animali, senza grande differenza tra cani e gatti.

Chi ne ha almeno uno sa bene come siano abitudinari, anche negli orari, sia per quanto riguarda il momento in cui si svegliano, sia quello in cui mangiano, per questo comprendere quando debbano fare una cosa e quando l’altra potrebbe non essere così immediato.

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Il cambio dell’ora infatti può essere considerato simile al jet leg che dobbiamo gestire quando facciamo un viaggio, cambia poco se la differenza rispetto alla giornata precedente è solo di 60 minuti. Ci sono però alcune piccole accortezze che possiamo adottare per aiutarli a ridurre questa sofferenza e far sì che anche il loro organismo si adegui in maniera meno traumatica possibile.

I cani soffrono di più

Chi ha cani e gatti potrà certamente notare come le loro abitudini siano differenti, in genere sono i felini quelli che tendono a dormire maggiormente, un po’ in tutto l’arco dell’anno, non stupisce quindi che siano loro quelli che soffrono meno per l’arrivo dell’ora legale.

I mici, infatti, hanno una grande capacità di adattamento naturale, arrivano a modificare i ritmi delle loro giornate in maniera quasi automatica, sonno compreso. Sono quindi in grado di valutare come sia meglio agire a seconda della luce che vedono all’esterno, senza incidere troppo sui loro umani. Attenzione, se sono abituati ad alzarsi all’alba anche in inverno, difficilmente modificheranno questa abitudine ora che le giornate diventeranno più lunghe, a meno che non ci sia da parte nostra il desiderio di aiutarli a cambiare, ma sempre gradualmente.

I cambiamenti a cui prestare attenzione

Tutti noi siamo consapevoli di cosa comporti l’ora legale e di quando questa sia prevista, ben diversa è però la situazione dei nostri amici a quattro zampe, che non sono ovviamente dotati di orologio e non sono chiamati a spostare in avanti le lancette. E’ naturale attendersi quindi anche da parte loro una fase di leggera confusione, che sarà comunque solo passeggera.

Il cane potrebbe ad esempio chiedere da mangiare prima del solito, mentre il gatto potrebbe miagolare già all’alba considerando quello come l’inizio della sua giornata (molti, in realtà, svegliano i loro proprietari già prestissimo). I cani potrebbero inoltre posizionarsi vicino alla porta di uscita in momenti inaspettati, questo sta a indicare il suo desiderio di uscire a fare una passeggiata, poco importa se prima lo faceva in una fase differente.

Il nostro Fido, però, nell’arco di qualche giorno riuscirà a comprendere da solo cosa sia meglio fare, osservando alcuni segnali che caratterizzano il suo essere umano di riferimento. E’ il caso del suono della sveglia, di quando il padrone prende il suo guinzaglio e del rumore della ciotola. I nostri mici, invece, si fanno da guidare da segnali naturali come luce e fame.

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Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.