Le orchidee sono uno dei fiori più amati, ma estremamente delicati, per questo molti scelgono di non averle per evitare danni. Ecco cosa fare se vogliamo non soffrano il caldo.
I fiori piacciono a molti di noi, averli vicino, anche in casa, può creare allegria, proprio per questo c’è chi non riesce a fare a meno di averli vicino. A volte però si tende a rispettare solo parzialmente i propri gust per timore di creare danni se tra le specie che amiamo ce ne sono alcune che sono note per essere belle, ma allo stesso tempo delicate.
E’ il caso delle orchidee, che tanti amano regalare e tenere sul balcone o anche solo su un davanzale, ben sapendo come possano rendere quel punto più bello quando sono in fiore. Sono certamente delicate, ma con alcuni piccoli accorgimenti possiamo gestirle ed essere orgogliosi del risultato che potremo ottenere.
Orchidee e caldo in arrivo: gestirle non è impossibile
Il caldo è ormai alle porte, anzi in alcune zone del nostro Paese si sta già facendo sentire, c’è quindi il timore che possa essere difficile da sopportare non solo per noi stessi, ma anche per fiori e piante che scegliamo di avere.
E’ naturale credere che tra le tipologie che possono soffrire maggiormente un innalzamento della colonnina di mercurio possano esserci le orchiee, considerate per consuetudine belle ma delicate. E’ davvero così? La risposta è almeno parzialmente affermativa, è necessario di sicuro qualche accortezza in più, non così impossibile da mettere in atto anche per chi non ha grande esperienza.
Ecco quindi qualche consiglio da mettere in atto se ci si vuole sentire tranquilli in vista del periodo a cui andremo incontro.
L’importanza della posizione
La collocazione rappresenta un fattore importante nella gestione e nella crescita di una pianta e di un fiore, orchidee comprese. Questo vale ovviamente in ogni periodo dell’anno, ma a maggior ragione quando le temperature si alzano. Nella tarda primavera e in estate è possibile lasciarle all’aperto, ma è raccomandabile che non siano esposte direttamente al sole per non subire i danni generati dal calore quando questo è più forte.
E’ altrettanto importante verificare l’andamento della situazione in maniera costante, non si può pensare di avere trovato il luogo adatto e lasciarle lì per settimane, specie se dovessero esserci sbalzi di caldo. Ci si deve mettere in allarme se le foglie dovessero diventare rosse, questo è un segno evidente di sofferenza, a quel punto è meglio cambiare e preferire un’area dove possono stare del tutto all’ombra.
A livello generale possono essere quindi adatti un portico filtrato o un balcone, ma in quest’ultimo caso cercando di non esporli troppo. Da non scartare anche la possibilità di metterli all’ombra sotto un grande albero, come un abete.
La quantità di acqua adatta
Il caldo porta inevitabilmente a far asciugare più facilmente le piante, è bene quindi sapere quale sia la frequenza adatta con cui bagnare le orchidee. Da maggio in poi si deve agire più spesso, avendo cura di verificare che il substrato sia umido. Non si deve comunque andare incontro a eccessi, questi sono altrettanto deleteri.
I meno esperti possono propendere per l’irrigazione per immersione, da eseguire comunque con attenzione: si deve immergere il vaso in acqua fino a che non si ferma la formazione di bolle d’aria assicura che tutto il substrato sia bagnato uniformemente. Tutto varia quindi a seconda della temperatura esterna, ma si può tenere come principio, salvo casi estremi, quello di procedere ogni due o tre giorni.
Attenzione alla concimazione
Si tende a pensare che concimare sia il sistema migliore per rafforzare una pianta, regola che si crede quindi possa essere applicata anche per le orchidee. Ma è davvero così, soprattutto in estate?
La risposta è affermativa, l’estate è infatti una fase dell’anno in cui risultano essere in piena crescita e in cui possono emettere nuovi fiori, a maggior ragione se noi le mettiamo nelle migliori condizioni per farlo. Un concime può essere quindi la soluzione ideale, puntando su fertilizzanti specifici, con una preferenza per quelli a lento rilascio e diluiti a metà del dosaggio.
La regola è la stessa valida per l’acqua, si devono evitare gli eccessi che possono provocare l’effetto opposto. A soffrirne sono soprattutto le radici, che possono bruciare a causa del troppo calore. Non è necessario ricorrere a prodotti ad hoc se si vuole risparmiare, possono andare bene anche i fondi di caffè, tra i metodi naturali più adatti, ma solo se sciolti in acqua.




