pianta dell'abbondanza

Forse non tutti lo sanno, ma esiste una pianta dell’abbondanza, tutti dovremmo averla in casa, può farci solo bene. 

‘Non ci credo, ma…’, questa è una frase che tutti noi potremmo avere pronunciato almeno una volta in riferimento a oroscopo e credenze varie, oltre che alla possibilità di ripetere le stesse azioni quando qualcosa è andato bene. Almeno ufficialmente vorremmo sembrare scettici e sottolineare come sia impossibile che qualcosa di esterno possa indirizzare al meglio una situazione, ma alla fine per non rischiare si tende poi a seguire questo rituale, con la consapevolezza di come non ci sia in fondo niente di male, né possano esserci rischi. Insomma, male che possa andare le cose restano come accaduto fino a quel momento.

Una concezione simile potremmo averla anche nei confronti di quella che viene definita pianta dell’abbondanza, considerata come qualcosa che può portare abbondanza e buona fortuna a chi vive in quel posto. Insomma, forse sarebbe davvero il caso di provare.

Pianta porta abbondanza in casa: quale dovremmo avere tutti

Ma quale sarebbe la pianta che porta abbondanza e quali sono le sue caratteristiche così da poterla distinguere? Il riferimento è alla Pilea Peperomioides, una pianta che può stare bene in casa anche in ambienti non troppo grandi e si distingue per le sue foglie a forma di moneta, uno dei motivi che le hanno permesso di ottenere il soprannome di pianta del dollaro. 

Pilea Peperomioides
La Pilea Peperomioides in casa

Pur essendo di origine cinese, si adatta al meglio anche nella nostra realtà e predilige posizioni di semi-ombra, è bene quindi tenerla lontana dalle finestre dove possono entrare i raggi solari nelle ore più calde della giornata. Molti la ritengono una soluzione ideale per abbellire diversi ambienti, dalla cucina al soggiorno, ma c’è chi la ama anche in ufficio, non essendo particolarmente ingombrante.

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Da dove nasce il soprannome

La pianta del denaro non ha ovviamente questa definizione sul piano scientifico, si è guadagnata questo termine nel linguaggio comune a causa di una credenza che si è tramandata negli anni. Secondo una vecchia tradizione, si dice che averla in casa migliori le finanze o favorisca nuove opportunità, proprio per questo chi la riceve in regalo dovrebbe essere felice di averla, significa che chi ha scelto di donarla ha avuto un bel pensiero per noi, augurandoci che la nostra situazione sul piano economico posa diventare più florida.

Chi crede che questo sia davvero possibile, o almeno ci spera, tende a scegliere con particolare cura anche il punto in cui posizionarla. C’è chi sceglie di averla all’ingresso, come a sottolineare la possibilità di essere baciati dalla fortuna non appena si varca la porta, chi invece nei luoghi di passaggio, così da tenere conto della filosofia del Feng Shui, convinta sia possibile incanalare energie positive all’interno degli ambienti grazie ad alcuni piccoli dettagli. Altri, invece, per lo stesso motivo, ritengono sia ideale metterla nei luoghi di passaggio, come può essere un corridoio, in questo caso si otterrebbe il favore generato dalla pianta ogni volta che ci si trova vicino.

Pilea Peperomioides
Si dice che la Pilea possa portare prosperità a chi vive in casa

Auna pianta del denaro, al di là delle tradizioni popolari legate all’abbondanza, può comunque portare verde, vita e freschezza all’ambiente, qualcosa che fa sempre bene.

Come gestirla

Se si vuole che la pianta del denaro prosperi a lungo, così da garantirci gli effetti positivi che sarebbe in grado di assicurare, sarebbe quindi bene cercare di tenerla al meglio seguendo alcune semplici accortezze. Anche chi non ha il pollice verde può ottenere buoni risultati, non sono necessarie cure troppo rigorose.

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La cautela maggiore riguarda l’innaffiatura, che deve seguire alcune regole ben precise. In genere preferisce che il terreno si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra, in estate è consigliabile bagnarla una volta a settimana; in inverno può bastare farlo ogni dieci o quindici giorni. 

Sono però da evitare i ristagni d’acqua, che possono far marcire le foglie. Non è detto si debba procedere subito con l’irrigazione se è trascorso un determinato tempo, si dovrebbero innanzitutto controllare le condizioni del terreno, solo se ne ha bisogno si può procedere. E’ raccomandabile poi nebulizzare le foglie nei mesi caldi, così da mantenere il giusto livello di umidità. Durante la primavera, che è la sua fase di maggiore crescita, si dovrebbero potare i rami, tagliando appena sopra una foglia o un nodo. Questo facilita la crescita di nuovi rami, quelli tagliati possono invece essere utilizzati come talea senza dover acquistare un’altra pianta.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.