La puzza di cane bagnato può essere sgradevole e può essere avvertita anche se l’animale è stato lavato da poco, eliminarlo è comunque possibile seguendo l’esempio dei toelettatori.
Vivere con un animale può essere decisamente bello e può riempire le proprie giornate, chi ha affrontato almeno una volta questa esperienza lo sa bene. Non è certamente eccessivo sostenere che sia bello perchè sono in grado di garantirci un affetto incondizionato, cosa che non sempre sanno fare le persone, al punto tale che sanno percepire bene quando noi non siamo in salute e consolarci all’istante.
Gestirli può comunque essere impegnativo, inutile negarlo, non solo perché è importante garantirgli un cibo di qualità (specie se ha allergie o intolleranze), ma soprattutto perchè è altrettanto cruciale sottoporlo a controlli periodici. A questo si può aggiungere la necessità di lavarlo almeno due-tre volte l’anno, cosa che non esclude però di andare incontro alla puzza di cane bagnato in casa, tipica di quando si registrano giornate di pioggia. Avvertirla può essere davvero poco piacevole perché difficile da scacciare almeno all’istante, ma con qualche accortezza si può risolvere.
Puzza di cane bagnato: quali sono le cause
La puzza di cane bagnato può essere nota un po’ a tutti, chi ne ha sa bene come sia facile notarla quando piove e quanto possa essere difficile da sopportare, anche se il fastidio maggiore possono provarlo le persone che non ne hanno uno in casa. Non tutti potrebbero conoscere la causa che lo provoca, tutto è da addebitare alle ghiandole sebacee del nostro amico a quattro zampe, in grado di produrre oli naturali che ricoprono il mantello del cane, contribuendo a mantenere la sua pelle idratata e il pelo lucido.
Se l’animale si bagna, però, gli oli naturali vengono disturbati e rilasciati nell’acqua, creando quel caratteristico odore sgradevole che tutti conosciamo. Si deve inoltre sottovalutare il ruolo svolto dalle caratteristiche tipiche del pelo, che ha una composizione diversa rispetto alla pelle umana, se la pulizia non è ottimale la puzza può diventare più forte.

I più attenti potrebbero avere notato alcune differenze evidenti tra una razza e l’altra, ce ne sono alcune infatti che tendono ad avere più spesso questo problema. La pelle presenta un cattivo odore soprattutto in quei cani che hanno un pelo più grasso e più pieghe, quali ad esempio il Carlino, lo Shar Pei e il Bulldog, è proprio in quei punti che lo sporco può accumularsi più facilmente.
Il rimedio al cattivo odore
Non esiste alcuna attività preventiva da mettere in atto per evitare di avvertire la puzza di cane bagnato in casa. Se piove e l’animale si trova all’esterno anche solo per pochi minuti è inevitabile mettere in conto questa situazione poco gradevole, ma può essere utile tenere a portata di mano un asciugamano così da asciugarlo non appena entrerà all’interno.
Lavare il cane con un bagno accurato non è la soluzione, nonostante sia ovviamente importante farlo con una cadenza prestabilita (2-3 volte l’anno) evitando gli eccessi perché possono danneggiare il film idrolipidico che protegge la pelle, peggiorando la situazione. È invece molto più efficace lavorare per eliminare l’odore che può esserci soprattutto nei punti chiave della nostra abitazione.
I luoghi più “a rischio”
La puzza di cane bagnato in casa si annida soprattutto nei tessuti, per questo è importante neutralizando nei punti della casa in cui l’animale tende a rifugiarsi, a partire dalla cuccia, se l’animale ne ha una. È utile cospargere quella zona con un mix di bicarbonato di sodio e amido di mais, da lasciare agire per circa cinque minuti, per poi aspirare con l’aspirapolvere. Il bicarbonato è perfetto perché riesce a neutralizzare gli acidi, mentre l’amido assorbe l’umidità residua.

Occhio inoltre al divano, dove possono depositarsi i peli, in questo caso è possibile toglierli, compreso l’odore associato con un guanto di gomma da cucina inumidito. Strofinare permette di creare una carica elettrostatica in grado di attirare i peli, portando via anche l’odore.
Altrettanto utile può essere ventilare la stanza per dieci minuti ogni giorno e utilizzare un deumidificatore portatile nei giorni più umidi, quelli in cui inevitabilmente è più facile che il problema possa esserci.




