rose inverno

Proteggere le rose in inverno per fare in modo che possano fiorire meglio in primavera è fondamentale, non serve però la pellicola d plastica. 

Le temperature estreme, sia verso l’alto sia verso il basso, rappresentano un’insidia non da poco, sia per noi stessi, sia per il nostro giardino, specialmente se abbiamo scelto delle specie che possono essere più delicate. Non può che essere importante fare il possibile per preservarle pur non essendo un addetto ai lavori, con il rischio quindi che possa bastare anche solo un piccolo errore per fare danni.

Questo può valere soprattutto per le rose, che sono ritenute il fiore simbolo della primavera, proprio per questo diventa importante fare il possibile per proteggerle in vista dell’arrivo dell’inverno, che non è poi così lontano. Molti di noi potrebbero avere deciso fino ad ora di coprirle utilizzando la pellicola di plastica, pensando che questa potesse bastare per evitare che possano prendere troppo freddo o subire danni a causa del maltempo, ma c’è una soluzione più adatta, anche se forse non nota a tutti.

Proteggere le rose in inverno è importante

Non sappiamo ancora che tipo di inverno avremo, ma certamente al Nord potranno esserci quasi sicuramente giornate e nottate fredde, magari anche con la possibilità che le temperature vadano al di sotto dello zero. Noi possiamo ovviamente premunirci indossando vestiti che ci permettano di sentirci protetti e non soffrire, ma lo stesso non possiamo dire per le piante che abbiamo in giardino, a maggior ragione se abbiamo scelto di puntare sulle rose. Si tratta di specie bellissime e in grado di colorare la nostra casa sin dalla primavera, ma che possono soffrire non poco il maltempo e soprattutto le gelate.

Molti di noi potrebbero fino ad ora avere agito ascoltando i suggerimenti che arrivano da tanti giardinieri, considerandoli evidentemente degli intenditori, anche se probabilmente non hanno scelto la strada migliore. Spesso si sente dire infatti di dover procedere avvolgendole strettamente nella pellicola di plastica. Questo metodo, sebbene ben intenzionato, intrappola l’umidità e impedisce alla pianta di “respirare”, favorendo muffe e marciumi. La protezione non è solo una barriera, ma un sistema che deve garantire un isolamento traspirante.

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Non ci si deve però arrendere, esiste infatti un trucco, economico ed efficace, utilizzato dai vivaisti esperti, che non solo protegge le tue rose ma le prepara per una fioritura primaverile eccezionalmente rigogliosa. Il segreto si chiama “Protezione a Tetto” e si basa sull’isolamento naturale.

Il materiale necessario

Se si vuole agire e sfruttare questo metodo che può essere provvidenziale per salvare le nostre rose è bene sapere cosa si debba avere a disposizione. Non si tratta di niente di eccezionale, ma di qualcosa di economico e facile da maneggiare

– Foglie secche o paglia (isolante naturale, spesso gratuito).

– Rete metallica o gabbia a cilindro (si recupera o si compra a basso costo).

– Spago e cesoie.

Come procedere

Si deve innanzitutto fare una potatura che serve per pulire la pianta. E’ necessario rimuovere foglie e rami danneggiati o malati, basta effettuare una potatura leggera per ridurre la superficie esposta al vento, senza stimolare nuove crescite che morirebbero al primo gelo.

Fatto questo, serve una gabbia protettiva, basta posizionare una rete metallica o costruire  una gabbia cilindrica attorno alla base della pianta, alta circa 40-50 cm. Questa struttura servirà da scheletro.

Si conclude poi con la fase di riempimento e traspirazione. Si deve prima riempire lo spazio all’interno della gabbia con foglie secche ben asciutte e paglia. Questo crea una camera d’aria isolante che protegge il “colletto” della rosa dal freddo e dal vento, permettendo al contempo la traspirazione e scoraggiando l’umidità eccessiva. Non serve coprire la cima completamente, l’obiettivo è la base.

Questa tecnica protegge la parte più vulnerabile della pianta, garantendo un risveglio vegetativo sano e le promesse 3 fioriture extra in primavera.

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Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.