cambio ora solare

L’arrivo dell’ora solare può consentire di dormire per un’ora in più, un piccolo gesto che può migliorare anche l’umore, ecco come questo può essere possibile. 

Il weekend in arrivo porterà con sé un cambiamento importante, a cui non sarà possibile sottrarsi, l’arrivo dell’ora solare, previsto nella notte tra sabato 25 e domenica 26, in cui saremo chiamati a spostare le lancette indietro di un’ora. Il cambiamento non si limiterà a questo, ma sarà evidente nelle prossime settimane, quando avremo a che fare con giornate che diventeranno via via più corte, caratterizzate dall’arrivo del buio più o meno all’ora della merenda, almeno fino al 21 dicembre, giorno del Solstizio di Inverno.

Tante persone apprezzano questo passaggio, innanzitutto per l’ora in più di sonno che viene garantita, cosa che non fa mai male, ma anche perché abbinano questo alla bellezza di poter stare tra le mura domestiche al caldo, magari davanti al camino, elemento che viene considerato estremamente romantico. Altri, invece, al contrario, non amano minimamente questa fase dell’anno, ma iniziano già da ora a sentirsi malinconiche e guardano con tristezza all’estate quando era possibile anche cenare all’esterno e godere della luce tipica del periodo.

Bilanciare questi due stati emotivi praticamente opposti non è così impossibile, a condizione di adottare qualche piccola strategia a cui forse potresti non avere pensato.

Arrivo ora solare: che cos’è e perché è prevista

L’ora solare è denominata in questo modo perché è l’orario “naturale”, quello che segue il sole e non i compromessi dell’orologio. A mezzogiorno noteremo quindi il sole davvero sulla nostra tasta, senza alcun artificio che è invece tipico dell’ora legale che adottiamo nei mesi estivi e che ci consente di avere giornate più lunghe.

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Secondo le abitudini attive da tempo nel nostro Paese questo passaggio coincide sempre con l’ultima domenica di ottobre. Ormai da qualche tempo si sta discutendo, anche con un dibattito all’interno dell’Unione Europea, in merito alla possibilità di rinunciare a questo cambiamento, ance se finora il progetto non è mai andato in porto. Tutto questo viene però reso possibile per usufruire di un vantaggio che può essere importante, sfruttare meglio la luce naturale durante i mesi più bui. Se spostiamo quindi le lancette dell’orologio indietro anche solo di un’ora possiamo essere allineati con il ciclo della luce.

Non tutti riescono, a dire la verità, ad accettare con tranquillità questa transizione, in modo particolare bambini e anziani, che possono andare incontro a una fase in cui faticheranno ad adattare il loro sonno e potranno quindi essere più stanchi. Al di là dell’età, però, si possono riscontrare anche sintomi piuttosto evidenti un po’ in tutti, soprattutto chi è più legato alle giornate estive. Tra questi possiamo segnalare sonnolenza, stanchezza sin dal mattino appena svegli, fame fuori orari, cali di concentrazione al lavoro e nello studio, difficoltà ad addormentarsi la sera, malumore apparentemente senza motivo.

Riuscire a contrastare questa inquietudine e ritrovare la serenità può però essere possibile grazie ad alcune piccole accortezze, anche se forse non ce ne rendiamo conto. Quell’ora in più di sonno di cui potremo godere tra pochi giorni ci garantisce infatti dei benefici importanti.

La riduzione degli ormoni dello stress

Molti di noi sanno bene come sia importante dormire a sufficiente e, possibilmente anche con regolarità, per poter stare bene rafforzando anche il nostro sistema immunitario. Questa piccola abitudine dovrebbe quindi avvenire ogni giorno, evitando di “recuperare” con maratone di sonno nel weekend, che sono tutt’altro che salutari.

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Avere la possibilità di riposare un’ora in più, anche solo per una notte contribuisce ad abbassare i livelli di cortisolo, conosciuto anche come l’ormone dello stress. Si potrà quindi notare come questo possa consentire di ridurre l’ansia accumulata e aumentare la nostra soglia di pazienza, rendendoci più calmi e reattivi di fronte alle sfide della settimana successiva.

donna dorme
Dormire in più riduce lo stress

Chi non se ne è accorto negli anni passati forse dovrebbe farci caso, potrebbe risultare sorpreso in positivo.

Il reset del ritmo circadiano

Tutto consideriamo il ritorno dell’ora solare come quella fase che, appunto, ci consente di dormire un’ora in più, ma non è l’unico cambiamento a cui andremo incontro. Questo, infatti, consente anche di guadagnare sonno nel momento più critico.

Questo aiuta a risincronizzare il nostro orologio biologico interno, spesso messo a dura prova dalla luce artificiale e dagli schermi. Un ritmo circadiano più stabile si traduce in maggiore energia durante il giorno e un umore più equilibrato.

La spinta alla creatività e al problem-solving

C’è poi un altro aspetto positivo reso possibile dal ritorno all’ora solare a cui forse non tutti hanno dato il giusto peso, ma che potrà essere apprezzato se osservato con un occhio diverso. L’ora in più di sonno che avremo garantirà un riposo maggiore anche al nostro cervello, che potrà essere più efficiente, anche nell’affrontare i vari compiti quotidiani.

efficienza lavoro
L’ora di sonno in più rende più efficienti

Il sonno è infatti il momento in cui la mente consolida i ricordi e “pulisce” le informazioni superflue. Un riposo di migliore qualità, favorito da quest’ora extra, potenzia le nostre capacità cognitive, rendendoci più creativi e lucidi nel trovare soluzioni ai problemi quotidiani.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.