erika balcone

Chi vuole una pianta che può rendere bello il balcone anche in autunno dovrebbe puntare sull’erica, facile da curare e davvero resistente. 

Chi ha la fortuna di avere un balcone, indipendentemente dalle dimensioni vorrebbe ovviamente che sia bello da vedere, anche a distanza, e magari motivo di orgoglio e ammirazione da parte degli ospiti per i risultati che si riesce a ottenere. Ognuno di noi può avere gusti diversi su come abbellirlo, ma se si vuole puntare su una pianta che lo possa renere speciale anche in autunno, e magari anche in inverno, la scelta dovrebbe ricadere soprattutto su una specie, l’erica.

Questa ha il vantaggio non solo di avere deie fiori, ma è anche facile da gestire, per questo difficilmente chi non ha il pollice verde può andare incontro a problemi.

Erica: una soluzione idale per avere fiori tutto l’anno

L’erica è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Ericaceae ed è originaria delle zone montuose dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia. Molte delle persone che la scelgono lo fanno perchè apprezzano la possibilità che possa dare fiori anche in inverno, per questo può essere adatta anche per abbellire un balcone.

In genere può avere infiorescenze che possono variare, dal bianco al rosa, al viola e al rosso, a seconda della specie, difficile quindi non trovare qualcosa che non sia di proprio gradimento.

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Come gestirla al meglio

Pur trattandosi di una pianta sempreverde, possiamo definire l’erica anche come una pianta perenne, da coltivare tutto l’anno, con il vantaggio di non richiedere cure quotidiane, per questo chi è distratto o potrebbe stare lontano da casa per qualche giorno per motivi di lavoro difficilmente troverà un disastro al suo ritorno.

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L’erica è una pianta sempreverde e resistente

Attenzione, però, può soffrire particolarmente quando l’afa è forte, oltre a non gradire le basse temperature sotto gli 0°C. Tanti tendono quindi a coltivarle nei giardini come piante annuali, lasciando che deperiscano in inverno, ma può andare benissimo anche su un balcone.

L’attenzione maggiore dovrebbe avvenire in primavera, considerata la stagione della crescita, quando sarebbe bene possa avere un’annaffiatura regolare, ma cercando di evitare i ristagni d’acqua che possono far marcire le foglie e far morire a lungo andare la pianta.

La quantità di acqua necessaria

Se si vuole davvero far sì che l’erica cresca in maniera rigorosa è importante seguire alcune piccole regole in merito all’irrigazione. Chi la tiene sul proprio balcone può tenere come punto di riferimento la necessità di bagnarla 2/3 volte alla settimana in estate e in primavera e 2/3 volte al mese in autunno e in inverno.

Qualora si avessero dubbi a riguardo, è però bene effettuare una verifica piuttosto semplice, ovvero controllare il terriccio infilandoci un dito prima di irrigare: se esce bagnato, rimandiamo. E’ inolte raccomandabile sare soltanto acqua piovana o demineralizzata. Nella maggior parte dei casi, infatti, a meno che non si abbia un depuratore, l’acqua del rubinetto può provocare dei danni seri a causa della presenza di calcare, che può portare a ridurre il pH del terreno.

Cosa fare in ogni periodo dell’anno

L’erica risulta essere una pianta ideale in autunno, che dovremmo piantare, sia in vaso sul terrazzo sia in giardino, in autunno, cercando di approfittare delle temperature non ancora eccessivamente fredde ma del terreno ancora caldo. Si tratta di una condizione che si dimostra congeniale perchè consente alle radici di allargarsi prima che possano arrivare le gelate che caratterizzano l’inverno.

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erica giaridino
L’erica può stare bene anche in giardino

La resistenza è certamente una delle sue peculiarità, ma sarebbe fondamentale prestare la massima attenzione alle condizioni estreme, quelle tipiche di estate e inverno, per questo sarebbe ideale mantenera in un punto che possa permetterle di tenerla al riparo, in modo particolare se si vive al Nord, dove può arrivare la neve.

In inverno può essere sufficiente bagnarla un paio di volte al mese, mentre in estate sarebbe utile programmare una potatura prima che inizi la fase della crescita, così da permetterl di ampliarsi in maniera omogenea.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.