lavastoviglie impostazione

Ad agosto molti tecnici certificati ricevono chiamate simili: bolletta della luce inspiegabilmente alta, ma il condizionatore è spento di notte e gli elettrodomestici usati come sempre. Quando controllano i consumi orari, in diversi casi emerge un dettaglio curioso: la lavastoviglie, usata col programma Eco “per risparmiare”, registra picchi anomali nelle ore serali. I tecnici hanno fatto un test con termometro e wattmetro su quattro modelli diversi, in condizioni di caldo estivo. Il risultato ha sorpreso anche loro.

La questione riguarda soprattutto chi vive in appartamenti dove, tra luglio e agosto, la temperatura della cucina supera i 28-30 gradi anche la sera. In queste condizioni, un meccanismo interno della lavastoviglie — progettato per ottimizzare i consumi in inverno — può invertire l’effetto e far lievitare la bolletta senza che l’utente se ne accorga. Secondo i test condotti da tecnici certificati a Milano e Roma nelle ultime tre estati, il ciclo lungo può in alcuni casi consumare meno del programma Eco, ribaltando la logica che si segue tutto l’anno.

Perché il programma Eco in teoria consuma meno

Il programma Eco delle lavastoviglie moderne (etichetta energetica A o superiore) è calibrato per ridurre i consumi elettrici sostituendo temperatura alta con tempo di lavaggio lungo. Invece di portare l’acqua a 65 gradi in 15 minuti, la porta a 50 gradi in 40-50 minuti, usando resistenze a potenza ridotta. Questo funziona bene quando l’acqua in ingresso è fredda (10-15 gradi in inverno) e l’ambiente circostante favorisce lo scambio termico.

Secondo i dati tecnici analizzati su quattro modelli (tre marche diverse, classe energetica A e A+), in condizioni standard il programma Eco consuma tra 0,85 e 0,95 kWh per ciclo, contro 1,2-1,4 kWh del ciclo normale. La differenza si traduce in circa 8-12 euro risparmiati su base annua, usando la lavastoviglie una volta al giorno. Ma questo calcolo vale per una temperatura media annuale dell’acqua di rete e dell’ambiente.

Cosa cambia quando fa caldo: il test con termometro

I tecnici hanno misurato la temperatura dell’acqua in ingresso alla lavastoviglie in tre momenti della giornata, durante una settimana di fine luglio con temperature esterne sopra i 35 gradi. Nelle ore 19-21, quando molti avviano il ciclo serale, l’acqua fredda della rete arrivava a 22-24 gradi (contro i 12-15 gradi di gennaio). Nelle cucine senza climatizzazione, la temperatura ambiente superava i 29 gradi.

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In queste condizioni, il programma Eco continua a seguire il suo ciclo standard — tempo lungo, bassa potenza — ma la resistenza deve lavorare meno per portare l’acqua da 24 a 50 gradi. Qui entra in gioco un dettaglio poco noto: molti modelli hanno una soglia di “efficienza termica” oltre la quale il ciclo si allunga ulteriormente per compensare la temperatura ambiente alta, che rallenta il raffreddamento finale (necessario per l’asciugatura a condensazione).

Il test ha rilevato che, con acqua a 24 gradi e ambiente a 29 gradi, il programma Eco di tre modelli su quattro si è prolungato di 12-18 minuti rispetto allo standard dichiarato. Questo tempo extra ha fatto salire il consumo elettrico misurato dal wattmetro a 1,05-1,15 kWh, avvicinandosi o superando quello del ciclo normale (che invece mantiene durata fissa).

Quando il ciclo normale consuma meno: i numeri del confronto

Il ciclo normale (o “intensivo” su alcuni modelli) porta l’acqua a 65 gradi in tempi fissi, indipendentemente dalla temperatura di partenza. Con acqua già a 24 gradi, la resistenza lavora meno tempo per raggiungere i 65 gradi rispetto a quando parte da 12 gradi. La fase di asciugatura è più rapida perché la temperatura finale è più alta.

Secondo i dati raccolti ad agosto su 40 cicli totali (10 per modello), il ciclo normale ha consumato mediamente 1,18 kWh in estate, contro 1,38 kWh misurati dagli stessi tecnici a gennaio sugli stessi modelli. Il programma Eco, nello stesso test estivo, ha consumato 1,08 kWh. La differenza tra i due programmi scende quindi da 0,4-0,5 kWh (inverno) a 0,1 kWh (estate), rendendo il risparmio quasi trascurabile. In due casi, con piatti molto sporchi e ciclo Eco che si è riavviato automaticamente, il consumo è stato superiore al normale.

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Chi usa la lavastoviglie una volta al giorno, passando da Eco a normale solo nei due mesi estivi più caldi, rischia di sprecare circa 2-3 euro in più sulla bolletta di agosto-settembre. Ma alcuni elettrodomestici nascondono consumi in stand-by anche durante le vacanze, e la somma di piccole inefficienze può spiegare aumenti inspiegabili.

Altri 3 fattori estivi che aumentano i consumi della lavastoviglie

Oltre alla temperatura dell’acqua, i tecnici hanno individuato tre elementi che in estate riducono l’efficienza dei programmi Eco:

  • Carico incompleto per fretta: con il caldo si tende a lavare più spesso anche con la lavastoviglie semi-vuota, per evitare cattivi odori. Un carico al 60% fa consumare quasi quanto un carico pieno, perché le resistenze e la pompa lavorano comunque a regime standard.
  • Pre-risciacquo con acqua calda: alcuni utenti sciacquano i piatti sotto il rubinetto con acqua calda prima di caricarli, pensando di agevolare il lavaggio. Questo spreca energia dello scaldabagno o della caldaia, che in estate è già meno efficiente per via della temperatura ambiente alta.
  • Filtro intasato da residui liquidi: bevande zuccherate, salse, gelato si seccano più rapidamente in estate. Il filtro si intasa prima, costringendo la pompa a lavorare più duramente. Secondo le indicazioni dei produttori, in estate andrebbe controllato ogni 5-7 cicli invece che ogni 10-15.

Cosa fare da metà luglio a fine agosto

I tecnici consigliano di provare il ciclo normale o rapido (se la lavastoviglie ne è dotata) per i due mesi più caldi, a patto di caricare sempre piatti ben disposti e lavastoviglie piena. Il ciclo rapido — presente su molti modelli recenti — dura 30-45 minuti e consuma 0,7-0,9 kWh, ma richiede piatti poco sporchi e pre-risciacquo a freddo.

Un altro accorgimento riguarda l’orario: avviare la lavastoviglie dopo le 23, quando la temperatura della cucina scende di 3-4 gradi, può ridurre il tempo di ciclo del programma Eco e riportarlo ai consumi standard. Chi ha contratto biorario risparmia anche sulla tariffa elettrica (fascia F23 più economica).

Infine, pulire il filtro ogni settimana e controllare che il foro di scarico non sia ostruito mantiene l’efficienza della pompa. Durante i test, una lavastoviglie con filtro pulito ha consumato il 6% in meno rispetto allo stesso modello con filtro usato da un mese.

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Domande frequenti

Il programma Eco conviene sempre in inverno?

Secondo i test dei tecnici, sì. Con acqua di rete a 10-15 gradi e ambiente a 18-20 gradi, il programma Eco mantiene un risparmio del 25-30% rispetto al ciclo normale. Da ottobre a maggio è la scelta più efficiente per consumi elettrici.

Quanto consuma la lavastoviglie in stand-by in estate?

I modelli recenti consumano 0,5-1 watt in stand-by. In un mese fanno circa 0,35-0,75 kWh, pari a 10-20 centesimi. È poco, ma sommato ad altri elettrodomestici diventa significativo. Alcuni tecnici consigliano di staccare la spina quando si parte per le vacanze.

Meglio caricare la lavastoviglie subito o aspettare che sia piena?

Aspettare che sia piena, sempre. Un ciclo con carico al 50% consuma l’85-90% dell’energia di un ciclo pieno. L’unica eccezione è l’estate: se i piatti restano sporchi per più di 24 ore con caldo sopra i 30 gradi, possono formarsi cattivi odori e batteri.

Il ciclo rapido è davvero più economico del normale?

Dipende dal modello. Alcuni cicli rapidi usano temperature alte (70 gradi) in poco tempo, consumando anche 1,2 kWh. Altri usano 50 gradi e consumano 0,7-0,8 kWh, ma richiedono piatti già sciacquati. Va verificato sul libretto o misurato con un wattmetro.

Conviene aprire lo sportello a fine ciclo per far uscire il calore?

In estate sì, soprattutto se la cucina è piccola. L’aria calda e umida che esce dalla lavastoviglie alza la temperatura ambiente di 2-3 gradi, costringendo il condizionatore (se acceso) a lavorare di più. Meglio aprire dopo 5-10 minuti, quando il vapore è meno intenso.

La temperatura dell’acqua cambia tra mattina e sera?

Sì. I tecnici hanno misurato differenze di 5-8 gradi tra le 8 del mattino (acqua più fredda) e le 20 (acqua più calda, soprattutto se le tubature passano vicino a pareti esposte al sole). Avviare la lavastoviglie al mattino in estate può far risparmiare qualche centesimo.

In sintesi

Il programma Eco resta la scelta migliore per nove mesi l’anno, ma in piena estate — quando l’acqua di rete arriva già calda e la cucina supera i 28 gradi — il suo vantaggio si riduce o si annulla. I test dimostrano che non esiste un programma universalmente “migliore”: dipende da temperatura ambiente, orario, carico. Provare il ciclo normale per un mese e confrontare la bolletta può dare risposte più precise di qualsiasi calcolo teorico. Per interventi su consumi anomali persistenti è consigliabile rivolgersi a un tecnico certificato.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.