Tante persone hanno l’abitudine di mettere la carta stagnola nei frigo per conservare meglio i cibi, ma è un grave errore, il motivo può sorprenderti.
Pensare di fare la spesa tutti i giorni per acquistare quello che finirà sulla nostra tavola è impossibile quasi per tutti, proprio per questo diventa determinante trovare un modo per facilitare la conservazione degli alimenti e consumarli anche a distanza di qualche giorno da quando li abbiamo comprati. Tantissime persone finiscono così per ricorrere alla carta stagnola, ritenuta ideale per avvolgere molti cibi per poi posizionarli nel frigo, convinti che questo possa evitare contaminazioni con altre cose presenti nell’elettrodomestico, ma soprattutto che non ci siano alterazioni nel suo sapore.
Ma siamo sicuri che questa soluzione, per quanto sia diffusa, sia davvero corretta? La risposta a questa domanda potrebbe stupire molti, visto che pochi probabilmente si sono posti finora il dubbio, ma sarebbe bene cambiare modo di agire. Gli effetti a cui si può andare incontro sono tutt’altro che positivi, saperlo può essere determinante e spingerci a cambiare.
Carta stagnola nel frigo: un’azione comune ma sbagliata
E’ davvero raro trovare qualcuno che non possa decidere di avvolgere nella carta stagnola un cibo avanzato, quali un panino, della carne, un tramezzino ma comunque praticamente di tutto, e non decida di metterlo nel frigo convinto che questo possa consentire di conservarlo al meglio. A quel punto si tende ad avere la quasi assoluta certezza di trovarlo anche a distanza di un paio di giorni con il suo sapore originale, certi di non avere sprecato niente.
Il risultato, però, spesso è diverso da quello che ci saremmo aspettati. A volte potremmo infatti ritrovarci con piccole parti secche o, peggio ancora, addirittura annerite, ma nonostante tutto potremmo scegliere di eliminare quei punti e mangiare il resto. Una volta assaggiato quell’alimento, potremmo però renderci conto che nemmeno la consistenza generale o il sapore sono ottimali, per questo potremmo chiederci se abbiamo sbagliato qualcosa nelle modalità di conservazione. In realtà, l’errore sta proprio nel metodo, non tanto nell’azione in se stessa.

L’alluminio, infatti, non svolge quella funzione di “barriera” a cui abbiamo creduto fino ad esso e che con ogni probabilità potrebbe esserci stata tramandata fino ad oggi.
Un aiuto non così efficace
Il primo problema a cui potremmo andare incontro scegliendo di conservare un cibo nella carta stagnola per poi metterlo nel frigorifero sta proprio nel modo in cui lo avvolgiamo. Anche se potremmo non rendercene conto si possono formare delle micro fratture che permettono all’aria di entrare nel pacchettino, facendo quindi venire meno l’idea che ci sia una chiusura reale.
Non si deve dimenticare inoltre il ruolo svolto dall’aria fredda presente all’interno dell’elettrodomestico, in grado di far evaporare ogni tipo di alimento. L’acqua arriva così a evaporare, generando umidità e sapore, proprio per questo il gusto che avvertiremo nel palato quando andremo a mangiare non sarà certamente uguale a quando abbiamo appena cotto quel piatto. Attenzione, però, non siamo immuni da questo nemmeno se abbiamo a che fare con i salumi, che sono quindi crudi, se vogliamo evitare questo inconveniente è sempre meglio acquistarli freschi riducendo le quantità, così da evitare sprechi.
Si deve inoltre sgomberare il campo da un’altra opinione diffusa, non è vero che non recepisce gli odori che arrivano dalle altre cose presenti all’interno. Impossibile quindi che una fetta di torta non assorbisca almeno in parte l’odore del pesce se è presente a poca distanza, cambia poco se si trovano su ripiani differenti. Chi pensa quindi che questo modo di agire sia un modo per non buttare cose che ci sono costate non poco sarà costretto a ricredersi.
Come usare l’alluminio in modo corretto
Una volta compreso che avvolgere un cibo nella carta stagnola e poi riporlo nel frigo non è la scelta migliore, dobbiamo quindi capire cosa sia meglio fare nella nostra quotidianità. Non dobbiamo però demonizzare l’alluminio a priori, questo può esserci utile in cucina, ma solo se lo utilizziamo in maniera diversa rispetto a come probabilmente abbiamo fatto finora.
Si dovrebbe innanzitutto prendere l’alimento che vogliamo conservare per poi inserirlo in un sacchetto per il freezer o nei contenitori ermetici che possiamo reperire facilmente, avendo cura di verificare che siano chiusi in modo ottimale. Prima di sigillare è bene quindi far uscire più aria possibile.
Una volta fatto questo, possiamo poi avvolgere il tutto in un foglio di alluminio, che può così fare da protezione ulteriore. Mai dimenticarsi però di inserire un’etichetta con la data e il nome del cibo, in modo tale da sapere con certezza di cosa si tratta, se è passato troppo tempo è necessario evitare di mangiare se non si vuole stare male (vale anche per il congelatore).




