piatto doccia

Il piatto doccia tradizionale non sembra essere più di moda, ecco come è possibile sostituirlo nel 2026, le tendenze parlano chiaro. E non è detto che il cambiamento non sia buono. 

I tempi cambiano, così come le esigenze delle persone, per questo possiamo assistere a un cambiamento anche drastico delle tendenze in diversi ambiti. A essere coinvolti non sono necessariamente solo abbigliamento o capelli, come molti potrebbero pensare, ma anche l’arredamento, per questo può essere interessante capire quali modifiche possano esserci, così da capire se sia qualcosa che ci può piacere e che possa fare al caso nostro.

Non è detto che questo possa riguardare necessariamente chi sta predisponendo la propria casa per la prima volta, anche chi vive da tempo in un’abitazione potrebbe infatti avere voglia di novità e provare a pensare a qualcosa di diverso per qualcuno degli ambienti. Questa volta si sta registrando qualcosa di differente nel locale più intimo per definizione, ovvero il bagno, dove spesso solo alcuni ospiti hanno la possibilità di accedere, ma dove igiene e ordine devono essere sempre presenti. Si va infatti verso un addio definitivo al piatto doccia tradizionale, che può essere sostituito da altre soluzioni altrettanto funzionali.

Stop al piatto doccia tradizionale: ecco come sostituirlo

L’idea di dire addio a un accessorio che usiamo da tempo e che abbiamo sempre ritenuto comodo può far storcere il naso a tanti, non solo ai tradizionalisti, ma anche a chi non vedrebbe motivo per pensare a qualcosa di differente. Un pensiero che può essere legato anche alla possibilità di rinunciare al piatto doccia tradizionale, qualcosa che abbiamo sempre pensato fosse utile perché ci permette di raccogliere l’acqua quando facciamo la doccia ed evitare di trovarci con il locale allagato.

Nel 2025 abbiamo assistito all’addio alla versione fuori terra, nell’anno che sta per arrivare invece questo elemento sembra essere destinato a essere accantonato del tutto, cosa che non comporterà comunque disagi eccessivi. In questo caso la superficie calpestabile arriva alla stessa altezza del pavimento, senza alcun gradino all’ingresso. È comunque indispensabile inserire una canalina di scarico che può consentire il deflusso dell’acqua attraverso uno o più fori.

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Attenzione, è però fondamentale che la doccia sia impermeabile se non si vogliono evitare perdite che possono portare a infiltrazioni, risolvibili solo con l’intervento di un tecnico e relative spese. Vediamo quindi come può essere possibile sostituire questo componente in modo altrettanto funzionale.

Doccia walk-in

Si tratta di una soluzione che sta diventando sempre più diffusa e apprezzata da chi punta sulla modernità, ma senza per questo dover rinunciare alla comodità. È una “doccia aperta”, caratterizzata da almeno un lato senza porte o pareti, ma con la presenza di piatti antiscivolo, sedili, e maniglie di supporto. L’accesso e l’uscita possono quindi risultare più semplici, per questo c’è chi la consiglia per gli anziani o chi ha difficoltà motorie, ma è apprezzabile anche perché la manutenzione richiesta è davvero minima.

Si crea in questo modo una sorta di “effetto spa”, simile a quello degli hotel di lusso, ma che sarebbe bene completare con un vetro temperato di sicurezza, spessore 6-8 mm, con bordi smussati. È inoltre consigliabile optare per un vetro con trattamento anticalcare integrato, così da ridurre i tempi previsti per la pulizia.

Base rialzata in microcemento o pietra

In questo caso pur non essendoci un classico piatto doccia, la pedana risulta essere leggermente rialzata ed è rivestita in microcemento o pietra naturale. Si tratta comunque di un’altezza di pochi centimetri, ma che permette comunque all’acqua di defluire meglio e ridurre la possibilità che possa formarsi all’interno umidità e un ambiente poco salubre.

L’idea di avere un piccolo “scalino” potrebbe non piacere a tutti e non essere adatto a chi ha difficoltà, è inoltre necessario mettere in conto qualche lavoro in muratura maggiore.

Superficie continua in Solid Surface o pietra naturale

In questo caso le superfici non hanno giunzioni, ma sono antibatteriche e antiscivolo, per questo la sicurezza è maggiore, oltre a essere più facile effettuare la pulizia. A livello estetico l’effetto sembra ricordare un monolito, cosa che può creare l’ambiente più sofisticato e lineare, anche se è indispensabile mettere in conto una spesa superiore. Non si può inoltre pensare di dilettarsi con il fai da te, è necessario ricorrere a professionisti qualificati per l’installazione.

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È consigliabile anche avvalersi di un interior designer, che potrebbe dare suggerimenti sul tipo di pietra più indicata in grado di adattarsi al resto della casa.

Doccia a capsula prefabbricata

Si tratta di una delle soluzioni più agevoli, ma anche economiche, che richiede di essere in possesso di una cabina prefabbricata, pensata come una capsula indipendente, dotata di vetro temperato, telaio metallico e legno. È possibile arricchirla di una serie di comfort tipici degli hotel a quattro e cinque stelle quali, aromaterapia, cromoterapia, audio surround, vapore o geti regolabili. Insomma, sembrerà quasi difficile credere di essere a casa e di poter godere di servizi così all’avanguardia ogni giorno. Inevitabilmente, in questi casi si dovrà mettere in conto un aggravio nelle spese.

Da apprezzare inoltre la privacy garantita e lo stile, grazie all’assenza di guarnizioni. Si deve poi valutare se ci siano lo spazio e l’altezza sufficienti per l’installazione, condizioni da cui non si può prescindere per garantire una buona ventilazione.

Parete in muratura

Una soluzione che potrebbe essere presa in considerazione soprattutto dai più scettici, essendo in grado di garantire un equilibrio tra aperto e chiuso. In questo caso è presente una parete divisoria bassa, che permette di capire appieno quale sia l’area destinata alla doccia, pur senza chiuderla del tutto. Si può decidere se rivestire questa parete con lo stesso tipo di piastrelle usate per il pavimento o con qualcosa che crei contrasto, valutando quale sia l’opzione che corrisponde meglio ai propri gusti.

L’eliminazione di vetro e accessori rendere questa opzione più economica, oltre a prevenire gli schizzi. Attenzione, però, non è possibile in questo modo trattenere al 100% l’acqua, se si vogliono evitare piccoli allagamenti si deve creare un ottimo sistema di drenaggio. Il tutto può essere arricchito da piccoli dettagli colorati a scelta.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.