La puzza di lettiera in casa può essere fastidiosa, nonostante sia necessario averla se si ha un gatto in casa. I veterinari ci danno un consiglio utilissimo su come risolvere.
Condividere la propria casa con un gatto può essere davvero piacevole, chi ne ha avuto almeno uno nella vita lo sa bene, basti pensare a cosa significhi stare sul divano la sera a guardare la Tv e averne uno che ci tiene compagnia addormentandosi sulle nostre gambe. Se si vuole però essere tranquilli è raccomandabile tenerlo prevalentemente, se non del tutto in casa, così da evitare che possa correre pericoli, soprattutto legate alle auto che potrebbero investirlo.
Chi si trova in questa situazione deve inevitabilmente dotarsi di una lettiera dove l’animale possa fare i suoi bisogni, preferibilmente in un punto tranquillo dell’abitazione, ben sapendo come i felini non amino essere disturbati in questo frangente. Tutto questo può portare però a generare cattivo odore, situazione che può essere poco piacevole, può quindi essere utile capire come poter correre ai ripari.
Puzza di lettiera in casa? Ascolta i veterinari e risolvi
Il nostro gatto ha ovviamente la necessità di fare i suoi bisogni fisiologici, se vive esclusivamente in casa non può che farlo nell’apposito contenitori che tutti i proprietari di felini hanno, la lettiera appunto. In commercio ne esistono di vari tipi, da quelle che sembrano una semlice cassettina in plastica a quelle chiuse, ma in entrambi i caso si deve mettere in conto la possibilità che si possa avvertire cattivo odore nel locale in cui si trova.
Fortunatamente rimediare non è così impossibile, seguendo alcuni accorgimenti da parte dei veterinari, che sanno bene cosa questo possa comportare e come agire.
Il bicarbonato di sodio
Si tratta di un ingrediente che può essere perfetto in molti ambiti nelle pulizie di casa, specialmente se non si vuole ricorrere a detersivi ultra costosi, ma che può venire in aiuto anche per tenere a bada il cattivo odore che può provenire dalla lettiera. È consigliabile metterne un sottile strato sul fondo prima della sabbietta, così da consentire che possa agire e far venire alla luce una delle sue caratteristiche distintive, quella che gli permette di neutralizzare i profumi poco gradevoli in maniera assolutamente naturale e sin dalla fonte.
Si tratta di una sostanza che è assolutamente innocua per il gatto, quindi si può agire con tranquillità.
Occhio alla posizione
Chi vuole tenere a bada la puzza di lettiera che può essere avvertita in casa dovrebbe prestare attenzione anche alla posizione in cui questa viene messa. È preferibile puntare su un luogo tranquillo (un gatto quando fa i suoi bisogni fisiologici cerca discrezione), lontano dal cibo, dall’acqua e dal passaggio costante.
Se c’è la possibilità, si può prendere in considerazione un punto dell’abitazione di piccole dimensioni, come un ripostiglio o simili.
L’importanza della pulizia quotidiana
Lasciare i bisogni a lungo nella lettiera non fa certamente bene, inevitabilmente porta alla diffusione di cattivi odori in casa. Non solo alcuni gatti potrebbero essere anche poco invogliati a entrare in una lettiera sporca, per questo può esserci il rischio concreto che possano sporcare in altri punti situati nei vari locali, magari nascosti, con il rischio che ci si accorga solo tempo dopo dell’accaduto.

È quindi raccomandabile tenere a mente quanto il bicarbonato possa essere utile a tenere a bada la situazione ma non possa essere considerato qualcosa di magico. Si deve quindi tenere a mente la necessità di rimuovere i bisogni solidi e liquidi almeno una volta al giorno, oltre a pulire completamente la lettiera e cambiare la sabbietta almeno una volta alla settimana.
Non sbagliare la scelta
È un errore credere che le sabbiette che troviamo in vendita, comprese quelle che sono disponibili al supermercato, siano tutte uguali. A fare la differenza non è solo l’azienda produttrice, ma anche alcune caratteristiche, basti pensare a quelle costituite solo da piccoli sassolini e a quelle che formano un agglomerato dopo che il gatto ha fatto il suo bisogno. A questo si aggiungono altre peculiarità specifiche, che è bene notare prima di comprarne una, anche questo incide inevitabilmente sul suo prezzo finale.

In casi simili può essere naturale essere indecisi, si può quindi fare un tentativo prendendone una e valutare quale sia il gradimento (o meno) dell’animale, che è l’aspetto che incide in fin dei conti sulla nostra preferenza. Attenzione, se si è avuto un gatto in passato non è detto che quello “attuale” abbia la stessa idea.
La regola d’oro da non dimenticare
È inoltre importante tenere a mente un altro aspetto cruciale, valido per chi ha più di un gatto. Non si può avere una sola lettiera e pensare che vada bene per tutti, ognuno di loro deve avere la sua, come se avesse una sorta di “bagno personale”.
Anzi, a essere precisi si dovrebbe applicare la “regola del +1”, chi ha due gatti dovrebbe avere tre lettiere, e così via. Questo riduce competizione e stress, aspetti determinanti per garantirsi una buona convivenza, di cui potranno giovare anche le persone che vivono in casa con loro.




