Ritrovarsi con le piante con le punte delle foglie marroni può generare disappunto in chi le cura con attenzione, ecco i motivi possibili.
Non tutti hanno il cosiddetto pollice verde, termine che si usa per definire chi è particolarmente bravo nella gestione delle piante e dei fiori pur senza avere una preparazione nel settore, ma un po’ tutti amano averne qualcuno in casa ben sapendo come possano rendere gli ambienti più belli. Ognuno può scegliere le tipologie che preferisce sulla base dei propri gusti personali, anche se sarebbe bene farlo anche tenendo presenti abitudini ed esigenze, così da non andare incontro a brutte sorprese.
Chi, ad esempio, è presente solo per poche ore della giornata o arriva addirittura ad assentarsi per motivi di lavoro dovrebbe evitare di puntare su qualcosa che ha bisogno costantemente di acqua, allo stesso modo se si ha un corridoio buio si dovrebbero conoscere quelle adatte a sopportare queste condizioni. Nonostante questo, però, non si possono escludere le situazioni spiacevoli, come accade quando ci si ritrova con le punte delle foglie marroni senza sapere a cosa sia dovuto questo problema.
Piante con le punte delle foglie marroni: le motivazioni
Se ci si ritrova con le piane con le punte delle foglie marroni significa che evidentemente qualcosa è andato storto, nonostante si fosse convinti di averle curate al meglio. Si tratta di una situazione più frequente di quanto si possa pensare, che può essre dovuta anche a una piccola distrazione, ma è bene saperne la possibilità causa per capire se si possa rimediare e soprattutto evitare che l’errore si ripeta.
In genere questo può verificarsi soprattutto in autunno e in inverno, fase dell’anno in cui le ore di luce sono minori, per questo alcune specie possono risentirne. Non è escluso però possa esserci una situazione analoga anche in altri mesi, per ragioni differenti legate alla gestione, ecco quali sono quelle più diffuse.
Poca acqua
Esistono delle piante che esistono a resistere al meglio se vengono bagnate anche solo una o due volte alla settimana, altre invece risentono di una frequenza così scarsa, in casi simili possono così arrivare ad avere le punte delle foglie marroni. Se questo dovesse accadere, si può fare una verifica toccando con le mani il terreno, ci si può sentire tranquilli se risulta leggermente umido, segno di come riescano a sopravvivere anche con poco, se invece è duro e secco la quantità data è insufficiente.
In alcuni casi il problema è dato dalle poche volte in cui si è provveduto a innaffiare, in altri invece è la quantità che è stata ritenuta poca.
Troppa quantità di acqua
Al contrario, può verificarsi anche la situazione opposta, si hanno foglie bruciate in punta quando l’acqua data è eccessiva. In questo caso il problema non è dato dalla quantità, ma dalla frequenza, si deve far passare più tempo tra un’irrigazione e l’altra, così da permettere al terreno di assorbirla.

Quando questo accade la pianta si impantana e non contiene più ossigeno a sufficienza, a quel punto le foglie diventano marroni, richiedendo un cambio di rotta il prima possibile. Se così non fosse, la pianta potrebbe morire.
Si deve innanzitutto smettere di bagnare, per poi provvedere ad asciugare la zolla di terra, meglio ancora se la si mette in un punto soleggiato, in modo tale da velocizzare il processo. Questa può essere l’occasione anche per tagliare le radici marce e ripiantare in un terreno drenato.
Aria troppo secca
Anche il luogo in cui una pianta viene conservata può avere la sua influenza e generare problemi. Molte delle piante da appartamento più diffuse sono adatte per stare in casa, ma sono di origine tropicale, per questo è bene accertarsi su come sia meglio gestirle. Non si deve trascurare il ruolo dell’umidità, che in molte abitazioni è tra il 40 e il 60%, decisamente basso per le loro esigenze, al punto tale da spingerle a sudare di più per compensare.
Ben presto, però, arrivano a consumare acqua, con le foglie che appaiono secche e marroni.
Troppo calore alla pianta
Si tratta di una condizione più rara, ma che non può essere esclusa e che si verifica quando le piante hanno caldo, per questo al pari di quanto facciamo noi in estate anche loro possono arrivare a sudare. In casi simili è normale possano avere bisogno di una maggiore quantità di acqua, se questa non è sufficiente è naturale aspettarsi che e foglie si secchino o diventino marroni. Nella maggior parte delle situazioni questo è accompagnato da un altro segnale inequivocabile, ovvero la caduta di fiori e boccioli, che non riescono a crescere perchè le condizioni non sono corrette.

E’ consigliabile quindi verificare in fase di acquisto se la pianta scelta sia in grado di resistere al meglio nelle condizioni che noi possiamo garantirgli, oltre a chiedere in negozio alcuni suggerimenti utili su cosa fare nella quotidianità.
Errore nella posizione
Tra le informazioni da chiedere in un vivaio quando si acquista una pianta c’è anche quella relativa a quale sia la posizione migliore in cui collocarla. Non è detto che esporle alla luce solare sia sempre ideale, in modo particolare in estate quando le temperature sono elevate e i raggi sono caldi, questo potrebbe portare a far asciugare il terreno più facilmente, generando problemi anche alle foglie.
Esistono delle specie che non amano per niente la luce, nemmeno quella più debole dell’inverno, è bene quindi agire con cautela se non si vuole andare incontro a danni anche irreparabili.
Le piante più a rischio
Chi ama avere piante in casa dovrebbe anche sapere quali siano quelle che possono più facilmente avere punte delle foglie marroni, così da provare a gestirle con maggiore attenzione.
I problemi maggiori possono esserci con le Marantaceae in vaso, Calathea, Maranta e Ctenanthe, poco adatte ai climi secchi che ci sono nei nostri appartamenti. Molto meglio preferire le piante succulente o semi-succulente come echeveria elegans, pianta moneta cinese o haworthiopsis attenuata, in grado di sopravvivere anche se vengono bagnate poco o in maniera eccessiva, ma resistenti anche all’aria secca.




