casa calda

Rendere la casa calda pur senza accendere il riscaldamento in modo perenne è un desiderio comune a tanti, ci sono dei tessuti che possono consentire di raggiungere facilmente l’obiettivo.

Autunno e inverno sono stagioni che non sempre piacciono a tutti, soprattutto a chi non ama il freddo ed è magari costretto a stare all’esterno per diverse ore della giornata per motivi di lavoro, per questo non può che vedere l’ora di fare rientro in una casa calda e allo stesso tempo accogliente, condizione che può regalare serenità anche a livello di stato d’animo. Tutto questo può essere ovviamente possibile grazie all’utilizzo del riscaldamento, nella modalità ce si preferisce, dai classici termosifoni al camino, ma senza dimenticare le varie stufe che possono essere davvero congeniali allo scopo. Anzi, nell’ultimo periodo si è fatta strada una soluzione in più, che sta raccogliendo proseliti dopo uno scetticismo iniziale, la pittura al grafene, che consente di sfruttare un particolare modo di dipingere i muri così che il calore possa arrivare dalle pareti.

A volte, però, tendiamo a sottovalutare quanto possano fare la differenza alcuni piccoli dettagli che possiamo inserire nei vari locali, al punto tale che l’occhio può cadere subito su quel punto. Proprio per questo l’effetto può essere del tutto diverso se scegliamo di utilizzare, anche in maniera strategica, alcuni tipi di tessuti.

Casa calda grazie ai tessuti – Il trucco a cui non avevi pensato

Avere la possibilità di entrare in una casa calda rappresenta un desiderio comune a molti, soprattutto quando le temperature esterne raggiungono livelli davvero bassi. In genere, però, si tende a pensare che questo sia possibile solo attraverso l’utilizzo del riscaldamento, cosa a cui tutti ricorriamo anche se a volte a malincuore quando dobbiamo farlo per diverse ore al giorno a causa delle spese che questo può comportare.

In realtà, fermo restando la possibilità di sfruttarlo, esistono anche delle soluzioni alternative, a cui probabilmente potresti non avere pensato. La termoregolazione domestica si basa infatti anche sul principio dei materiali. Questo può essere infatti il momento adatto per sostituire ii tessuti leggeri con quelli giusti, azione che rappresenta un trucco di design che funge da isolante naturale e psicologico.

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La Lana Bouclé

Si tratta di un tessuto che con ogni probabilità molti conoscono perché presente in diversi capi di abbigliamento, soprattutto maglioni o gonne, perché in grado di riscaldare dando un’idea simile a quella che potremmo avere come se fossimo “abbracciati da un orsacchiotto”. Riconoscerla anche per i non intenditori non è difficile, la Lana Bouclé (dal francese, “ricciuto”) è infatti caratterizzata da nodini, che permettono di distinguerla subito anche da parte di chi non si intende di questo aspetto.

Si tratta della soluzione più trendy del momento per poltrone e tappeti. La sua trama irregolare e corposa non è solo esteticamente accogliente, ma trattiene il calore in modo eccezionale. Proprio per questo può stare bene soprattutto in salotto o in camera da letto, dove può diventare piacevole anche sedersi su un tappeto fatto di questo materiale.

Il Velluto a Coste

Il velluto, specialmente quello a coste (più moderno del velluto liscio), ha una texture ricca che intrappola l’aria, fungendo da isolante. È perfetto per cuscini decorativi, piccole poltrone o pouf.

In genere quindi non si può pensare di vederlo inserito su un accessorio vero e proprio, ma l’idea di posizionarsi vicino a qualcosa composto da questo materiale ci permette di pensare di essere in una casa calda, in grado di farci stare bene e sereni.

La Flanella Spazzolata

È in genere ideale per la biancheria da letto, dove possiamo distenderci con l’idea di sentirci coccolati dal calore che è in grado di emanare naturalmente.

Per chi non lo sapesse, la flanella è un tipo di cotone che è stato spazzolato su uno o entrambi i lati per sollevare le fibre e creare una superficie morbida che intrappola il calore corporeo. Passare dal cotone semplice alla flanella è la singola mossa con il maggiore impatto sul comfort notturno.

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Il Lino Greggio

A differenza di quello che tanti potrebbero pensare sulla base della propria esperienza quando si tratta di scegliere un capo di abbigliamento, questa tipologia di lino, nella sua forma grezza e pesante, può usato per tende o tovaglie perchè in grado di aggiungere peso visivo e un senso di naturale robustezza che contribuisce all’atmosfera “coccola”.

Si ha inoltre la possibilità di fare una scelta sostenibile, dimostrando di avere attenzione nei confronti dell’ambiente, grazie alla sua capacità di essere traspirante ma solido, cosa che non possiamo dire dei tessuti sintetici.

Scegliere questi tessuti significa ottimizzare il calore senza doversi affidare unicamente al termostato, cosa che non può che fare bene anche al nostro portafoglio. Innalzare la temperatura segnalata da questo apparecchio, infatti, consente di far partire più spesso il riscaldamento (fino a che questo livello non viene raggiunto), ma porta inevitabilmente a un maggiore consumo di gas e a più costi in bolletta.

Di Ilaria Macchi

Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, sotto il segno della Bilancia, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione a 360 gradi. Mi piace scrivere di tutto, amo lo sport, e il calcio in modo particolare, oltre a moda e Tv.